Progetto Stema
La Microsystems srl attualmente partecipa al progetto "STEMA" collaborando con altre eziende ed istituti di ricerca.
DATI PROGETTO
| Titolo | STEMA |
| Area tematica | Nuovi materiali e nanotecnologie |
| Luogo/luoghi di realizzazione del progetto |
Eurotechnology srl Contrada San Nicola Gilletto - SS. 115 Km 57,700 Mazara del Vallo Giusto contratto di locazione, registrato presso l'Ag. delle Entrate il 24/04/2010. l'idoneità dei locali è attestata dalla perizia giurata prestata dal dall'ing. Fabio Vizzinisi presso il tribunale di Castelvetrano sez. distaccata di Marsala. Dismat srl Cntrada Andolina- SS122 Km 28 Canicattì AG, giusto contratto di locazione registrato presso l'AG. delle Entrate il 12/03/2002 l'idoneità è attestata dalla perizia giurata Ing. Gin Luigi Di Marco presso il Trib. Di Canicattì Microsystem srl Via monte Grappa 10 Barrafranca EN Contratto di comodato d'uso di immobile ad uso diverso da abitazione. L'idoneità è attestata dalla autorizzazione di agibilità n 13/2000 Unict presso i laboratori DIEES. |
| Durata del progetto | 30 mesi |
| Proposta di progetto e suo impatto |
Sebbene siano molti i progetti di ricerca in ambito nazionale e internazionale che riguardano i materiali polimerici, sono rari i filoni di ricerca, specialmente in Sicilia, riguardanti i trasduttori elettromeccanici e meccanoelettrici, di natura elastomerica e inesistenti i filoni di ricerca volti alla realizzazione di dispositivi strutturali d’appoggio dotati di proprietà sensoriali. L’attività di studio e ricerca proposta riguarda la sintesi di tali dispositivi strutturali d’appoggio flessibili armati dotati di proprietà di sensing per grandezze fisiche d’interesse quali forze e deformazioni. L’armatura costituita da un sandwich di strati di elastomero e da lamiere in acciaio vulcanizzate ha lo scopo principale di ridurre al minimo il rigonfiamento per effetto Poisson e lo scivolamento dell’elastomero sotto carico. Le possibilità di trasduzione dei polimeri, e degli elastomeri in particolare, possono essere sfruttate in alcuni settori le cui problematiche oggi sono particolarmente sentite. Uno dei settori di rilevante interesse, poiché volto alla sicurezza, ove tali elastomeri conduttivi possono trovare applicazione, è quello delle infrastrutture realizzate nell’ambito del settore trasporti. Gli elastomeri tradizionali vengono comunemente impiegati per la costituzione dei giunti, e negli appoggi delle travi delle campate dei viadotti sui pulvini. In tale ambito l’inserzione permanente di dispositivi elastomerici aventi come valore aggiunto proprietà sensoriali, permetterebbe di monitorare i movimenti nelle campate dei ponti e l’acquisizione di tali informazioni in continuo risulterebbero di grande importanza nel monitoraggio e nella prevenzione dei collassi delle strutture.Se pile e spalle di ponti e viadotti vengono costruite su terreni poco stabili, è necessario verificare e tenere sotto controllo sistematicamente il reale comportamento della struttura; in altre parole, la valutazione sperimentale di alcuni parametri funzionali e strutturali dell'opera stessa assume notevole rilevanza soprattutto nel caso di strutture iperstatiche. Un caso classico è il controllo del carico effettivamente gravante sugli appoggi posizionati sotto un impalcato da ponte continuo: il suo discostarsi dal carico teorico, per esempio per effetto dei cedimenti delle pile, è sintomo di un'anomala risposta dell'impalcato alle sollecitazioni cui è sottoposto, con migrazioni di tensioni verso sezioni non adatte a resistervi.La proposta di ricerca è volta alla realizzazione di un dimostratore che consiste in un appoggio speciale multidirezionale dotato delle proprietà descritte da 400 kN di carico verticale, che resiste longitudinalmente ad un carico orizzontale di 25 kN con uno scorrimento nella stessa direzione di ± 8 mm, e che resiste trasversalmente a un carico orizzontale di 50 kN con uno scorrimento nella stessa direzione di ± 2 mm.La modulazione della forma di tali dispositivi è rilevata per mezzo di opportuni circuiti elettronici di condizionamento in grado di rilevare le deformazioni o le forze applicate e fornire un segnale elettrico correlato alle grandezze fisiche. I campi di applicazione di un tali dispositivi strutturali elastici sono molteplici. Trasduttori elastomerici con proprietà di sensing e attuazione integrate sullo stesso dispositivo, sarebbero facilmente impiegabili in tutti i processi utilizzanti attuatori polimerici. |
| Obiettivi tecnologici del progetto |
Il primo obiettivo riguarda la sintesi di materiali funzionalizzati sfruttando parte delle tecnologie esistenti e, ove possibile, migliorandone le caratteristiche al fine di ottenere un materiale innovativo. Il secondo obiettivo è legato alle applicazioni di interesse, ambito civile o industriale; ulteriori impieghi di materiali intelligenti realizzati mediante trasduttori polimerici potrebbero essere destinati ad esempio all’ingegneria idraulica.La realizzazione di elastomeri funzionalizzati posti fra le armature dell’isolatore non solo conferirebbe allo stesso le proprietà meccaniche richieste per tale uso ma permetterebbe di rilevare le sollecitazioni a cui è sottoposto senza l’utilizzo di sensori esterni ma semplicemente con l’aggiunta di elettronica di condizionamento autonoma in grado di trasferire informazioni a distanza consentendo un monitoraggio continuo della struttura dove lo stesso è opportunamente vincolato permettendo di rilevare alterazioni anomale premonitrici. |
| Impatto potenziale | La ricerca proposta, è conforme alla SRI (Strategia regionale per l’innovazione), poiché si distinguerà in termini di sostenibilità e di ricadute positive sulla sicurezza della collettività. Ogni moderna attività umana di grande rilievo per estensione e complessità deve distinguersi per la sostenibilità. Il progetto di ricerca proposto, mira a lanciare le aziende facenti parte del raggruppamento quali detentrici della nuova tecnologia basata sugli elastomeri conduttivi i cui risultati ed esperienze saranno posti anche alla disponibilità di aziende terze che sono già presenti nel settore, che sono riconosciute nel mercato europeo, ma che non hanno sviluppato la tecnologia proposta. Si prevede che la nuova tecnologia si avvarrà di una rete di stazioni di monitoraggio e controllo che rivoluzionerà la gestione delle infrastrutture, migliorerà la qualità e la sicurezza in regioni dove tali sistemi sono indispensabili; basti pensare, ad esempio, alle insidie del territorio calabro attraversato dal tratto autostradale Salerno – Reggio Calabria. Il programma proposto apparentemente invisibile, potrà avere notevole impatto e contribuirà ad incrementare l’efficienza del controllo consentendo di ottimizzare le risorse. Tutto ciò dovrebbe contribuire significativamente a ridurre disagi e costi per la collettività. |
| Diffusione dei risultati di progetto |
I risultati dell’attività svolta verranno diffusi attraverso le pubblicazioni scientifiche usando riviste nazionali ed internazionali di riconosciuto livello e la partecipazione a convegni. Verranno organizzati, inoltre, workshop e seminari sullo specifico argomento, coinvolgendo sia istituzioni pubbliche sia eventuali aziende interessate all’uso delle tecnologie sviluppate. |
| Crono programma | Gli obiettivi del progetto sono sia di tipo tecnologico sia di tipo applicativo. Dal punto di vista tecnologico lo scopo del progetto è la progettazione e realizzazione di trasduttori 3D ad elastomero dielettrico per il rilevamento di deformazioni. Dal punto di vista applicativo si prevede l'integrazione e la validazione dei sistemi di rilevamento così sviluppati in applicazioni ad altissimo impatto civile e di mercato quali il monitoraggio continuo degli stress meccanici in giunti autostradali, sebbene le possibilità applicative della tecnologia proposta non siano in alcun modo limitate a tale campo applicativo. Il fulcro del progetto è, senza dubbio, la sintesi di un materiale elastomerico intelligente con caratteristiche meccanoelettriche idonee al suo utilizzo nella realizzazione di isolatori elastomerici. Il piano di lavoro del progetto è stato suddiviso in WP (work package) la cui disposizione temporale, il contenuto intrinseco e l’interdipendenza dell’uno con l’altro contribuiscono al raggiungimento dell’obiettivo finale che è il successo del progetto stesso. A loro volta i WP sono stati suddivisi in sottofasi, tale disposizione contribuisce alla definizione delle criticità di ogni fase e all’immediata, ove necessaria, contromisura per il superamento di eventuali criticità, connesse allo svolgimento della fase stessa. L’attività dell’Attività WP1.1 riguarda la gestione amministrativa del progetto. In particolare, il WP1.1 sarà responsabile di: • mantenere i contatti tra i partner; • mantenere i contatti con soggetti esterni al progetto, eventualmente interessati a collaborare, limitatamente a questioni amministrative; • mantenere i contatti con l’ente istruttore; • raccogliere dai co-proponenti tutta la documentazione amministrativa e finanziaria necessaria per le - rendicontazioni periodiche dell’attività svolta; • sovrintendere alle pratiche amministrative. |



